Tempura del tarassaco

Bene, nella lingua italiana posso usare il proprio nome – tarassaco.. o  il dente di leone. Nella versione lituana ho preferito usare il nome latina – Taraxacum.
Perche?
Perche nella lingua lituana questo fiore belissimo ha il nome molto cativo. Sinceramente non lo chiamiamo il fiore,solo erbaccia, ma quando in maggio guardiamo i campi verde, coperti con gialo, tutti sentiamo i poeti.
Ad eccezione di lituani anziani, chi avevano datto il nome a questo fiore.
E una parola difficile pronunciare per gli stranieri
kiaulpienė
e fatto dei due parrole, uno significa maiale, un altro significa latte. Non possibile capire – il late della maiale o il late per le maiali, ma entrambe versione non suonano belli neanche giustosi. Vero?

Eccolo! Il fiore belissimo.
Prendemo. Guardiamo, ci sono quale insetti o no. Se vediamo – facciamo saltare. Se no- beh, non siamo i vegetariani…

Facciamo pastella:
un uovo
1-2 cucchiai d’ aqua
farina – un po, ma pastella deve essere liquida.
sale
olio per frittura

Prendiamo il fiore per il stelo (lasciamo 2 centimetri del stelo), mettiamo nella pastella. In questo momento il fiore perde la belezza orgogliosa, piu asimiglia la mosca, chi e caduta nel zupo con gli ali bagniati e incolati, ma subito prendiamo da li e metiamo nel’ oglio caldo, dove le gonne gialli della principessa apertano di nuovo con i pizzi di lusso.

Prendiamo per il stelo di nuovo e togliamo.

Se mangiamo con la parte verde, e un po amaro.


Se solo la parte gialo – niente amareza.

2 thoughts on “Tempura del tarassaco

  • 2010/06/15 at 17:06
    Permalink

    obana kokios tempūros… ir kodėl jos tik italų kalboj? ką? būčiau ir nepamačius…

  • 2010/06/16 at 16:35
    Permalink

    ne tik italų, pradžioje buvo žodis lietuviškas. Žiūrėk, su žyme “su laukiniais augalais”, rasi.

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